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Le pompe DESMI recuperano l'olio dalla Prestige
L'affondamento
della Prestige ha rappresentato uno degli incidenti più significativi
degli anni recenti, la nave spezzatasi in due tronconi affondò 130
miglia al largo delle coste spagnole nel Novembre 2002. Dotata di
scafo singolo la Prestige trasportava 20 milioni di tonnellate di
Heavy Fuel Oil. La conseguente fuoriuscita contaminò centinaia di
miglia di coste e dette il via a una delle più grandi operazioni di
recupero della storia. In alcune zone lo spessore dello strato d'olio
depositato sulla spiaggia raggiunse il metro. I tronconi dello scafo
si adagiarono sul fondale a 3.800 metri mentre il carico continuava
a fuoriuscire. Il greggio trasportato era uno dei più pesanti al mondo
con una viscosità di 30.000 cSt a 15°C. Alcune delle 14 falle presenti
nello scafo furono sigillate da un sottomarino per impedire ulteriori
fuoriuscite ma una enorme quantità di greggio rimase presente all'interno
dello scafo. Nell'Aprile 2004 la Repsol YPF, per conto del Governo
spagnolo, affidò alla SONSUB, azienda italiana leader in operazioni
off-shore e sottomarine, l'incarico di recuperare l'olio ancora presente
nello scafo. Vista la profondità alla quale si trovava il relitto
l'incarico comportava notevoli difficoltà. La RO-CLEAN DESMI è una
delle aziende leader nella produzione di apparecchiature anti-inquinamento,
incluse pompe a vite verticale note per le loro capacità di pompaggio
di fluidi estremamente viscosi. Queste pompe sono state recentemente
migliorate per mezzo di una speciale tecnica che riduce l'attrito
generato dall'olio che si muove nella manichetta di scarico - tecnica
nota come "Iniezione Anulare d'Acqua". Test su questa tecnica furono
quindi eseguiti dalla Repsol YPF e dalla SONSUB utilizzando le pompe
DESMI DOP-250.
A seguito dei test la tecnologia RO-CLEAN DESMI fu scelta dalla SONSUB
per il lavoro. La SONSUB progettò e realizzo speciali contenitori
navetta sommergibili con capacità di 300.000 litri che furono calati
alla profondità del relitto. Furono poi praticati fori nelle scafo
della nave in modo da permettere all'olio di entrare nei contenitori
che vennero poi riportati in superficie. Una pompa DESMI
DOP-250 munita di flangia
di iniezione venne impiegata per il pompaggio dell'olio dai contenitori
sommergibili ad appositi serbatoi a terra. In qusto modo furono recuperati
oltre 13 milioni di litri di olio.
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